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NUOVO ORATORIO DELLA PACE


Costruito nell'aerea dove sorgeva anticamente il Convento di San Domenico, il Nuovo Oratorio della Pace fu edificato nel 1932 per volere di S.E. l'Arcivescovo, Mons. Angelo Paino, allo scopo di offrire una sede dignitosa alle Barette, le quali, in seguito al funesto terremoto del 1908, essendo rimasta diroccata l’originaria sede che li ospitava, erano rimaste collocate, provvisoriamente, presso la chiesa di S. Elia. 

Quel disastroso evento, oltre alla chiesa, distrusse alcuni fra i gruppi statuari di maggiore interesse artistico, come la leonardesca “Ultima Cena” del Mancuso, artista messinese della prima metà dell’800, e la “Caduta” del Rossello, che tanta pietà ed ammirazione aveva suscitato nel popolo; opera questa del ‘700. 

Delle antiche barette andarono salve quelle del “Cristo alla Colonna” e quella dell’ “Ecce Homo”, entrambi opere che si fanno risalire, anch’esse, ai primi anni del ‘700, e che ancora oggi vengono custodite presso il Nuovo Oratorio della Pace.

Negli anni successivi al cataclisma, con il concorso di enti pubblici e privati e di numerosissimi fedeli, si poterono restituire alla città numerose opere  di alto rilievo artistico, e ricomporre, via via, i quadri salienti della Passione di Gesu’.

La Chiesa, pur non avendo grandi pretese artistiche, presenta una interessante soluzione architettonica rispondendo pienamente agli scopi per i quali è stata edificata. E’ costituita da una navata centrale, dove è collocato un altare marmoreo con tabernacolo, e due laterali, dove trovano posto gli undici fercoli; la suddivisione delle navate è realizzata attraverso delle graziose colonne con capitelli in gesso.

All'ingresso è stato collocato un antico portale in pietra che reca sull'architrave l'iscrizione "FIRMITER AEDIFICATA MDCVIII" (1609), proveniente dal Monastero benedettino di San Placido Calonerò.

Nel 2010 il Nuovo Oratorio della Pace è stato interamento restaurato grazie alla Arciconfraternita degli Azzurri e della Pace dei Bianchi  che ne detiene la proprietà.

Dalla sua ricostituzione (1994) nella chiesa ha sede la Confraternita SS. Crocifisso il Ritrovato, sodalizio che ha in custodia le undici barette che ogni anno vengono portate in processione il giorno del venerdì santo.

Le funzioni liturgiche più importanti che vengono celebrate nella chiesa sono la via crucis che parte dal Nuovo Oratorio della Pace e si conclude al Monastero di Montevergine ai piedi di Santa Eustochia, della quale vengono lette le meditazioni, e la Cena del Signore che viene celebrata la sera del giovedì santo. 

Entrambi gli appuntamenti ogni anno, che si svolgono in un clima di commozione e di raccoglimento, vedono la partecipazione, oltre che delle confraternite della città, di numerosissimi e fedeli.

Un'altra importante celebrazione si svolge il 14 settembre di ogni anno per la ricorrenza della Esaltazione della Croce. 


a destra foto della via crucis del 11 aprile 2014

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